Vacanza a Gallipoli, la perla del Salento

Il capoluogo pugliese è una tra le città italiane dove si pagano meno tasse. La ricerca è stata presentata ieri: meglio di noi solo Venezia, maglia nera per Cagliari.

Vivere a Bari, almeno per quanto riguarda il pagamento delle tasse relative ai servizi locali, è più vantaggioso che vivere a Cagliari. Questa è una tra le curiosità emerse dai dati resi noti nel corso della prima giornata di lavori della decima edizione della Sessione programmatica del Consiglio nazionale consumatori e utenti, il Cncu.

Dall’incontro è venuto fuori che una famiglia italiana spende in media il 10% del proprio reddito per servizi e imposte strettamente legati al territorio di residenza e queste imposte locali e i servizi pubblici, ma che questo non influisce sul servizio reso.

In sostanza non è detto che le città dove si spende di più siano poi quelle dove i servizi siano i migliori. Cagliari, come si diceva, è la più cara a fronte di Bari che, insieme a Venezia, risulta la più economica. Perché, se è vero come è vero che ogni anno, in media, in Italia si spendono 3.778 euro per costi dei servizi legati al proprio territorio di residenza, a Venezia e a Bari i costi scendono a 3.178 euro e 3.462 euro annui mentre Cagliari si sale con ben 4.025 euro. Si tratta di costi incomprimibili relativi a trasporti locali, assistenza sanitaria di prossimità, asilo nido, raccolta dei rifiuti e fornitura di gas, acqua ed elettricità e fiscalità locale (Ici, Irpef regionale e comunale e bollo auto).

In particolare nel rapporto si evidenzia che non esiste una città in cui i servizi costano di più o di meno in assoluto: ad esempio per gli asili nido si spendono 346 euro a Torino contro i 100 euro annui di Napoli, a Bari, invece, gli euro sono 175; per il gas si spendono 1.691 euro a Cagliari contro i 942 del capoluogo pugliese; per la raccolta dei rifiuti 153 euro a Bari contro i 276 di Roma e i 127 di Firenze.

Nel corso della sessione di ieri sono intervenuti, tra gli altri Loredana Capone, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione, che ha ricordato tra le iniziative più recenti, l’istituzione a livello regionale dell’Aipc e degli Avvocati per i poveri, e l’economista nonché assessore regionale al Diritto allo studio Gianfranco Viesti.