Vacanza a Gallipoli, la perla del Salento

Oltre ad essere la chiesa madre di Gallipoli, la basilica di Sant’Agata è una delle prime diocesi d’Italia. Notizie scarse e frammentarie si susseguono sulla costruzione di questo magnifico edificio religioso, che sembra sia stato eretto su un esistente tempio pagano intorno al XI secolo.

La cattedrale sorge al centro della città ed è circondata da palazzi signorili. Subì delle modifiche strutturali nel corso degli anni e solo nel 1629 venne ricostruita con le forte influenze dello stile barocco così come oggi si presenta ai nostri occhi. La ricostruzione fu possibile grazie ad un cospicuo lascito di Giacomo Lazzari, un uomo di spicco nella vita di Gallipoli di quell’epoca.

Cattedrale di san'Agata Gallipoli

Cattedrale di san

L’odierna facciata della chiesa è interamente realizzata in pietra di carparo, uno dei materiali più duri e difficili da modellare, ampiamente reperibile in tutta la penisola salentina e usata anche per altre statue come quelle di Sant’Agata, Santa Marina, San Sebastiano e Santa Teresa d’Avila.

L’interno della cattedrale è a pianta croce latina e si suddivide in tre navate. a planimetria a croce latina è completata dalla zona sacramentale, nella quale sono l’altare maggiore, la cattedra vescovile e lo spazio dove alloggia il coro. La particolarità di questa chiesa è che vi sono in tutto ben 12 altari, alcuni realizzati anche con tecniche molto elaborate.